Il Giappone rafforza il proprio impegno nella tutela delle biodiversità ambientale. La Nippon Keidanren (Commissione per la conservazione della natura), la Camera del Commercio e dell'Industria nipponica, e Keizai DOYUKAI - Japan Association of Corporate Executives hanno istituito un programma che promuove la salvaguardia e l’uso sostenibile della biodiversità nel settore privato.
A sostenere il programma e a collaborare alla sua attuazione ci sono l’ufficio giapponese dell’ International Union for Conservation of Nature (IUCN), il Ministero dell'Agricoltura, delle Foreste e della Pesca, il Ministero dell'Economia, del Commercio e dell'Industria, e il Ministero dell’Ambiente.
L’iniziativa s’inserisce nella “Strategia nazionale per la biodiversità del Giappone 2010”, entrata in vigore nel giugno 2008" e rivisitata lo scorso marzo: un piano di base per la conservazione della biodiversità e il suo impiego sostenibile.
Nella nuova strategia sono contenuti obiettivi a medio-lungo termine (da raggiungere entro il 2050) volti a migliorare lo stato della biodiversità rispetto al livello attuale. Nel breve termine, invece, il Giappone intende arrestare, entro il 2020, la perdita di biodiversità. Sempre nei prossimi dieci anni Tokyo vuole stabilire meccanismi per ridurre gli effetti negativi delle attività umane sulla biodiversità, promuovere metodi pratici per l'uso sostenibile della biodiversità, condurre analisi sullo stato della biodiversità ed espandere le attività per la conservazione della biodiversità.
Gli obiettivi sono stati rafforzati anche alla luce della Conferenza delle Parti della Convenzione sulla diversità biologica (la cosiddetta "COP10"), di cui il Giappone detiene la presidenza, che si svolgerà a Nagoya Aichi nel prossimo mese di ottobre.
«In occasione del “COP10” – si fa sapere dal Ministero dell'Ambiente Giapponese - il governo del Giappone vuole dimostrare che è possibile combinare la conservazione della biodiversità e il suo uso sostenibile con una varietà di attività socio-economiche».
Fra le azioni annunciate in tal senso dal governo: la promozione e il sostegno di interventi a livello locale, il potenziamento delle misure tese alla conservazione della fauna e della flora selvatiche, l'incoraggiamento al riciclaggio dei materiali e l'abbasamento delle emissioni di carbonio.