Economia

Aumentano i freeters per la prima volta in sei anni

02 Ago 2010 | BY GABRIELE GIOVANNINI     

Verso la fine degi anni '80 nei vocabolari giapponesi comparve il termine “freeter” che unendo il termine inglese “free” al tedesco “arbeiter” (lavoro) ed al giapponese “arubaito” (lavoro part-time) indica una persona che al posto di un lavoro fisso svolge una serie di impieghi temporanei.

L'Istituto Giapponese del Lavoro li suddivide in due categorie: coloro che per scelta una volta terminata l'università decidono, pur avendo le carte in regola per farlo, di non intraprendere una carriera di tipo classico, ad esempio all'interno di una grande compagnia, preferendo restare liberi da responsabilità che rischiano di compromettere gli anni migliori della loro vita e che tolgono il tempo per dedicarsi ai propri sogni (spesso di diventare musicisti o attori). Dall'altro lato ci sono quei giovani che invece si vedono costretti a ripiegare su lavori non qualificati e scarsamente retribuiti. Secondo il Ministero  degli Affari Interni e delle Comunicazioni, nel 2009 i freeter sono aumentati rispetto all'anno precedente di 80.000 (in totale sono 1,79 milioni) individui, diversamente dal trend che negli ultimi sei anni ha visto mantenersi stabile il loro numero (questi dati includono i giovani tra i 15 ed i 34 anni, ad eccezione degli studenti e delle donne sposate). Un funzionario del Ministero del Welfare ha attribuito tale crescita alla crisi economica ed all'aumento della disoccupazione: stando alle statistiche, infatti, il 20% dei neo laureati non riesce a trovare un impiego adeguato. Questo aumento ha ripercussioni negative sull'economia dato che un freeter nella maggior parte dei casi non riesce ad emanciparsi dai genitori che devono mantenerlo ad oltranza. Considerando inoltre che il Giappone é lo stato con l'età media piú alta al mondo (44,4 anni) e con le maggiori quote di ultrasessantenni (29,7%) ed ultraottantenni (6,1%), l'incremento dei freeter é visto da molti con preoccupazione. Tuttavia dal momento che le cause del fenomeno sono culturali, oltre che macroeconomiche, non é facile identificare le misure idonee invertire il trend.

 

 

Il ponte fra le idee e la loro realizzazione

Capire il passato e anticipare il futuro per vivere il presente

Cittadini del mondo

Italian Center for Turkish Studies

Nuotare sicuri nell'oceano del web