Economia

Evoluzione del mercato automobilistico

06 Set 2010 | BY Nicola Bordini     

Nell'ultimo anno il mercato automobilistico si è dibattuto tra i marosi di un’imponente crisi dalla quale alcune case automobilistiche tra cui Toyota e Nissan sembrano essere uscite, aiutate anche dai consistenti incentivi economici a sostegno di tale comparto, stanziati in diversi Stati non ultimo il Giappone.

È dell'anno scorso la richiesta da parte di Toyota Financial Services, il braccio finanziario della nota casa automobilistica, di un prestito di 200 miliardi di yen (circa 1,7 miliardi di euro) alla  Japan Bank for International Cooperation (Jbic), istituto a controllo pubblico, a supporto delle attività negli USA. Finanziamento considerato necessario per rispondere alle difficoltà sorte a seguito del credit crunch, la stretta creditizia che ha fatto seguito alla crisi finanziaria globale.

Nei mesi successivi sono seguiti stime sull'esercizio 2008-2009 costantemente al ribasso, con il verificarsi delle prime perdite dal 1963, anno di inizio delle comparazioni dei dati di bilancio, e il ritiro di migliaia di auto in tutto il mondo per problemi allo sterzo, all'acceleratore o all'impianto frenante. In particolare sul modello Prius era stato rilevato un difetto al software del sistema dei freni.

Al Ministero dei Trasporti è stato dunque presentato un documento recante le modalità del richiamo, le ragioni tecniche di tale misura, i riferimenti esatti dei modelli considerati e le date di produzione. Tuttavia quest'empasse sembra essere stata brillantemente superata. Toyota ha ritrovato gli utili netto e operativo. L'utile netto consolidato si è attestato a 209,46 miliardi di yen (1,8 miliardi di euro) e Prius è stata per  14 mesi consecutivi l'auto più venduta in Giappone. Sono stati 208.876 gli esemplari immatricolati nel 2009 con un incremento di ben 3 volte rispetto all'anno passato. Risultato tanto più eccezionale trattandosi di un'ibrida. Essa infatti monta un propulsore a scoppio integrato con un motore elettrico. Risultato spiegabile non solo dall'affidabilità raggiunta in tale comparto dai modelli Toyota ma anche dai consistenti incentivi alla rottamazione e sgravi fiscali introdotti dal Governo nipponico per contrastare una crisi che ha colpito pesantemente il mercato.

Anche la concorrente Nissan si sta attrezzando per sviluppare e metter in commercio veicoli tecnologicamente sempre più avanzati e "verdi". Carlos Ghosn, il fautore dell'alleanza Nissan-Renault, ha affermato che la casa automobilistica si sta preparando per accaparrarsi il 20% del mercato delle auto elettriche di cui è intenzionato ad avviare la produzione di serie nel 2012. In giugno ha potuto festeggiare un incremento delle vendite del 41,9% rispetto all'anno precedente. Nel frattempo Fiat  attraversa ancora un periodo difficile, stretta tra la riduzione dei costi fissi ed una nuova contrazione delle vendite, soprattutto in Italia, a seguito del venir meno degli incentivi  attivati dal Paese nei mesi scorsi.

 

 

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