“ Spero di portare avanti il progetto di ripresa del Paese attuando le riforme necessarie “, queste le prime parole di Naoto Kan subito dopo aver assunto la carica di Primo Ministro il 4 giugno scorso.
63 anni, Kan non fa parte di una famiglia con tradizioni politiche, al contrario della maggior parte dei suoi predecessori. Laureato in fisica al Politecnico di Tokyo, entra a far parte del movimento ambientalista e pacifista negli anni Settanta. Eletto al Parlamento per la prima volta nel 1980, ha ottenuto il suo primo incarico di Governo nel 1996 come Ministro della sanità – posizione grazie alla quale ottenne grande popolarità. Nel 1998 ha partecipato alla fondazione del Partito Democratico Giapponese, contribuendone all’ascesa degli ultimi anni. Quando il Partito Democratico è approdato al Governo nel 2009, Kan è stato nominato Vicepremier e incaricato di dirigere il Dipartimento per le Politiche Strategiche, il nuovo ente voluto da Hatoyama destinato a diminuire il peso della potente burocrazia giapponese. Lo scorso 6 gennaio ha poi assunto la carica di Ministro delle Finanze, sostenendo la necessità del rigore di bilancio.