L'Ufficio Immigrazione del Ministero della Giustizia giapponese ha reso noto che il numero dei residenti stranieri nel Paese è diminuito dell'1,4% nel 2009, primo calo in 48 anni.
Gli immigrati registrati a fine dicembre erano 2.186.121, 31.305 in meno rispetto all'anno precedente. Il calo del 2009 è il primo registrato dal 1961: stando a quanto riferito dal Ministero della Giustizia questa diminuzione è attribuita soprattutto al crollo delle offerte di lavoro nel settore manifatturiero, primo tra tutti il comparto dell’auto.
Il decremento maggiore di residenti stranieri si è registrato nella Prefettura centrale di Aichi, sede della Toyota, che ha visto una diminuzione di 13.600 unità alla fine del 2009, attestandosi a 215 mila presenze straniere. Stando ai dati governativi, solo la grande area metropolitana di Tokyo – oltre 30 milioni di abitanti - lo scorso anno ha registrato un incremento di cittadini stranieri, cui sono stati offerti nuovi impieghi soprattutto nell'industria alimentare.
Il calo ha riguardato soprattutto gli immigrati sudamericani, discendenti da giapponesi emigrati in Brasile o in Perù. I cittadini brasiliani, che rappresentano la terza comunità straniera più numerosa nel Sol Levante, hanno visto diminuire la loro presenza nel 2009 da 312mila a 267mila unità.
Per contro il numero di residenti cinesi è continuato a crescere e attualmente rappresenta circa un terzo della popolazione straniera risiedente nel Sol Levante, al primo posto tra i residenti stranieri in Giappone: al termine del 2009 si è registrato infatti un incremento netto di 25.140 unità rispetto al 2008. I coreani risultano essere al secondo posto (26,5% del totale), davanti ai brasiliani (12,2%), ai filippini (9,7%), ai peruviani (2,6%) ed agli americani (2,4%).
I residenti stranieri in Giappone erano risultati 674.000 nel primo sondaggio effettuato nel 1959, per poi scendere a 640.000 nel 1961 e aumentare costantemente fino al 2005, quando fu superato il traguardo dei 2 milioni di presenze regolari.
Parallelamente al calo dei residenti stranieri regolari, secondo le stime riportate dal Ministero, si è registrato anche un decremento di stranieri clandestini. In calo di oltre il 50% dal 2005, il numero di clandestini presenti nel Sol Levante si è fermato a 91.778 unità nel 2009 rispetto alle 113.072 del dicembre 2008.
Parallelamente al calo dei residenti stranieri, nel 2009 vi è stato un decremento netto anche nel numero di turisti in Giappone. Stando a quanto riportato dall’Ente nazionale del turismo giapponese -“Japan National Tourism Organization”- il numero di turisti stranieri che ha visitato il Paese nipponico nel 2009 è diminuito del 18,7% rispetto al 2008, attestandosi a quota 6,79 milioni. Si tratta del primo calo registrato negli ultimi sei anni e del primo calo a due cifre dal 1986. Tra le cause del decremento sia la crisi economica globale, che la diffusione del virus influenzale H1N1 in Asia.
Nonostante tali dati il governo giapponese ha fissato l'obiettivo di attrarre 10 milioni di turisti nel 2010. Nel 2009 la Corea del Sud, con 1.587.000 unità, è stato il Paese che ha fornito maggiori turisti al Giappone, seguito da Taiwan (1.024.000 unità) e Cina (1.006.000 unità): posizioni rimaste invariate rispetto al 2008. Mentre il numero di turisti provenienti dagli altri Paesi o rimane stabile o è in diminuzione, i visitatori provenienti dalla Cina sono invece in aumento di uno 0,6 %. Un incremento reso possibile dalle facilitazioni messe in atto recentemente dal Governo nipponico, che ha semplificato le regolarizzazioni e ha cominciato a rilasciare il visto turistico individuale per i cittadini cinesi.