(Nagasaki) - Dal rimpasto governativo avvenuto lo scorso 14 gennaio, emergono poche importanti modifiche. Sostituiti quattro ministri (più due cambi di posizione) su diciassette che compongono il governo di Naoto Kan. I cambiamenti più rilevanti sono senza dubbio il passaggio a Capo Segretario di Gabinetto da Yoshito Sengoku a Yukio Edano e la nomina di Kaoru Yosano a Ministro per la Politica Economica e Fiscale.
Secondo rimpasto governativo per Naoto Kan, Primo Ministro del Partito Democratico Giapponese (DPJ). In seguito alla sconfitta della maggioranza alla Camera Alta lo scorso luglio, Kan ha tentato di evitare la crisi con un primo cambio dell’Esecutivo in settembre. Ciò non ha evitato, in dicembre, la registrazione di una diminuzione dei consensi per la sua amministrazione al 25%.
Uno dei motivi che ha spinto Kan al rimpasto, è stata l’ostilità da parte del Partito LiberalDemocratico (LDP), che controlla la Camera Alta e che ha quindi il potere di ostacolare le decisioni del DPJ, nonostante il Primo Ministro abbia ancora la maggioranza nella Camera Bassa, investita di maggiori poteri.
L' LPD aveva espresso dure critiche nei confronti di Yoshita Sengoku e Sumio Mabuchi, rispettivamente ex Capo Segretario di Gabinetto ed ex Ministro della Finanza, accusandoli di aver attuato una politica troppo accomodante nei confronti del Governo Cinese, riguardo alla disputa sulle Isole Senkaku. In particolare, l' LDP accusava i due membri della maggioranza di aver contribuito al rilascio del capitano del peschereccio cinese, arrestato in seguito allo scontro con due imbarcazioni della guardia costiera giapponese al largo delle suddette isole; in più criticava la scelta di Sengoku di non rendere pubblico il video della collisione, trapelato e diffuso in seguito su Youtube.
L' LDP aveva minacciato di bloccare l’approvazione del bilancio dell’anno fiscale 2011 (che dovrà essere approvato a Marzo) se Sengoku e Mabuchi non avessero abbandonato le loro cariche. Il premier si è visto, quindi, costretto a sostituire i due membri del DPJ. Sengoku, braccio destro del premier, da molti considerato Primo Ministro effettivo, è stato sostituito da Yukio Edano, che lavorò con l’attuale Segretario Generale del LDP Nobuteru Ishihara e che quindi potrebbe favorire il dialogo con l’opposizione. Mabuchi è stato invece sostituito con Akihiro Ohata, sostenitore della candidatura di Ichiro Ozawa a Primo Ministro contro Kan, lo scorso settembre.
A giustificare ulteriormente il rimpasto governativo, la volontà da parte di Kan di risolvere il problema dell’aumento del debito pubblico, in seguito ad un incremento costante, su base annuale, dei costi riguardanti la sicurezza sociale. Punto fondamentale del nuovo team di Governo è, infatti, la revisione dello stesso sistema di sicurezza sociale e del sistema di tassazione, come dichiarato da Kan in conferenza stampa, subito dopo il rimpasto. A occuparsi di ciò sarà il Nuovo Ministro per la Politica Economica e Fiscale Kaoru Yosano che, secondo gli esperti, potrebbe aumentare l'IVA. Già in precedenza, infatti, in veste di Capo Segretario di Gabinetto sotto il governo di Shinzo Abe (LDP), Kaoru aveva proposto l’innalzamento della tassa sui consumi dall’attuale 5% al 10% (Il raddoppio dell'aliquota IVA, peraltro, è una battaglia portata avanti dallo stesso Kan anche durante le recenti primarie vinte contro Ozawa). Durante la conferenza stampa, Kan ha dichiarato di aver scelto Kaoru anche perché fondatore del Consiglio per la Realizzazione di una Società Rassicurante, che si occupa proprio del sistema di sicurezza sociale, e a cui molti dei membri del DPJ avevano aderito. Kaoru entra a far parte del nuovo Gabinetto a un giorno dall’abbandono del partito Tachiagare Nihon, Partito dell’Alba del Giappone (SPJ), di cui era co-fondatore.
Tra le altre nomine, Satsuki Eda, nuovo Ministro della Giustizia; Banri Kaieda, sostenitore di Ozawa alla direzione del partito contro Kan, che da Ministro della Politica Economica e Fiscale diventa Ministro dell’Economia, del Commercio e dell’Industria; Kansei Nakano, che sostituisce Tomiko Okazaki in veste di Direttore della Commissione sulla Sicurezza Pubblica Nazionale. Con la sostituzione di Okazaki, Kan lascia il suo governo con una sola donna, Renho Mabuchi, Responsabile del Dipartimento di Rivitalizzazione del Governo, decretando il più basso numero di rappresentanti donne in parlamento dal 2000.
Stando a un sondaggio condotto dal Mainichi Shimbun, il rimpasto governativo bis, avrebbe portato a un leggero aumento dei consensi per il Gabinetto Kan: il 29%, di soli cinque punti superiore ai dati di un sondaggio condotto dallo stesso giornale a dicembre.
Il motivo di questo scarso consenso sembra derivare non tanto dalla linea politica, quanto dall’incapacità, secondo l’opinione pubblica, di attuare tale politica. Infatti, la scelta di inserire nel Governo, politici con un passato legato al LPD, se da una parte potrebbe favorire il dialogo con l’opposizione, dall’altra significa fare una scelta che non predilige l’abilità e la competenza.
Tra l’altro, nonostante gli sforzi riconciliatori di Kan, l'LDP ha accolto negativamente la nomina di Kaoru, in precedenza dichiaratosi critico nei confronti dell’amministrazione Kan e tacciato di essere un traditore, per aver abbandonato prima l' LDP stesso, e poi lo SPJ. Inoltre, il 27 Gennaio, l’opposizione ha minacciato nuovamente l'Esecutivo, chiedendo lo scioglimento della Camera Bassa con successive elezioni generali, in cambio della collaborazione sulle riforme sul sistema di sicurezza sociale e sulle tasse.
Si prospettano mesi difficili per Kan, che dovrà affrontare un’opposizione molto influente. Il primo test avverrà a marzo, quando il Premier dovrà farsi approvare dalla Dieta l’anno fiscale 2011. Per le riforme, bisognerà attendere giugno.